Bio

Fondatore del Manifesto/Movimento artistico internazionale della NonAvanguardia ora tradotto in 4 lingue.

Opere

Film/ videoarte

“Autoritratto” videoarte girato nel Ca’ Vendramin Calergi per il Carnevale di Venezia. (uscita prevista per il Carnevale di Venezia 2018)

“Corinzi” con la collaborazione della compagnia francese Cie Fai e i performer francesi Hamed Dris e Valentine Garnier (lingua: francese) (2017)

“Ev.A.Da” con la performer francese Valentine Garnier (lingua: francese) (2016)

“真実の時間” con il performer giapponese Yoji Yanagisawa (lingua: giapponese) (2016)

“Salmo 91” produzione CCI Tenerife (lingua spagnolo) (2015)

“Miedo” prouzione IES María Pérez Trujillo (lingua: spagnolo) (2015)

“Neoguanches” produzione CCI Tenerife (lingua: spagnolo) (2014)

“Cani Rabbiosi” con Andrea De Rosa e Fabrizio Occhipinti (2014)

“Odio un Film Comico” performance e film realizzati nelle strade di Roma (2013)

“Rivoluzion” La prima opera del manifesto della NonAvanguardia (lingua: grammelot) prodotta da Area 5 e dal Teatro della Visitazione di Roma (2012)

“Non cI Resta che Sbirri” (puntata pilota serie tv) (2008)

Performance / Opere dal vivo

“D’IO” prodotta dal MAC ed esposta all’ALTRO SPAZIO (2017)

“Educazione Contemporanea”  produzione Molinari Art Center (2016)

“HablArte” con il pittore catalano Pauli Josa Animaldepintor opera di videoarte che viene esposta nelle mostre internazionali del pittore. (2015)

“Im Italian” realizzata nel MACBA di Barcellona (lingua: inglese) (2015)

Le Radici del Male (2013-2017) Serie di performance davanti ai palazzi del potere Italiano.

“Vip” per il festival del cinema (2012) “Vip” performance al festival del cinema di Roma 2013 Luca Papa si finge famoso all’interno del festival, arrivando con due bodyguard e alcune persone che facessero finta di chiedergli l’autografo.

“Libera Mente” realizzata per le Scuderie Estensi (2011)

“Full Moon” performance coreografica per Rai (2009)

“Toxicity” performance coreografica ospite alla giornata mondiale della danza al teatro Carcano di Milano (2007)

Documentari che parlano del suo lavoro

“Il viaggio di un Artista” (2016) Officina della Arti Pier Paolo Pasolini

“Im Luca Papa” Arts Channel (2015)

“Arte y Generación” (2014) Canal Arte

 “Luca Papa” (2011) Rai 3

“Istantanee di un talento” (2009) Rai news 24

Luca Papa cerca di fondere le “Forme Artistiche” di ogni genere, con i più diversi “Linguaggi Artistici” ponendo una particolare attenzione alla Libertà e all’Improvvisazione (crea il manifesto della NonAvanguardia). Elebora e sperimenta un personalissimo metodo per i suoi interpreti , il suo obiettivo è quello di far emergere la verità dei sentimenti e delle emozioni aldilà delle tecniche e degli schemi codificati, con un risultato completamente innovativo e unico nel suo genere. Per Luca Papa l’arte è il mezzo, non il fine.

Nel 2016 a Luca Papa viene offerta la possibilità di tornare a collaborare con l’Italia, viene contattato da Giacomo Molinari, il quale gli propone una residenza artistica nel suo Molinari Art Center. A seguito del loro incontro nasce questa collaborazione, che riporta l’arte di Luca Papa in Italia con il suo famoso “Progetto NonAvanguardia”, la collaborazione dura 2 anni ed ora Luca Papa gli viene offerta una residenza artistica da Raffaella Mucci nel suo “ALTRO SPAZIO”, centro artistico multidisciplinare.

Nasce nella degradata periferia romana, Tiburtino terzo, luogo che ispirava Pasolini per la sua crudezza, Il quale la definiva “la corona di spine che cinge la città di Dio”. Giovane talento, inizia ad esprimersi ricorrendo alle forme performative della tradizione classica, ovvero danza e recitazione.

Le sue capacità artistiche gli consentono, poco più che adolescente, di lavorare sin d subito per grandi produzioni.

Incontra l’attuale moglie Serena, psicologa e cantante, che ne incanala le energie dirompenti verso uno studio più sistematico e strutturato dell’arte nelle sue molteplici forme. Insieme, si aprono ad esperienze artistiche oltre confine. Viaggiano alla ricerca di nuove forme di espressione, di linguaggi originali e inediti che inducono Luca Papa a frequentare corsi, stage e workshop in giro per il mondo (New York, Orlando, Miami,Parigi, Londra,Key West, Barcellona, Amsterdam,Venezia, New York, Bruxelles, Miami) e ad alimentare la propria conoscenza dell’arte attraverso le più disparate applicazioni della stessa (musei, cinema, teatro, pinacoteche, mostre pittoriche e fotografiche, installazioni ecc.)

Nel 2009 a New York intuisce le potenzialità offerte al video dalle nuove tecnologie e decide di focalizzare i propri studi in questa direzione, recuperando la sua antica passione per la regia.

Assieme alla moglie decide di fermarsi a Roma e creare un centro di sperimentazione artistica; Papa inizia così a produrre i propri spettacoli in autonomia e fonda una propria scuola di formazione nelle discipline performative con l’obiettivo di alimentare la crescita di artisti che, in ragione della diversa base esperienziale, potessero evolvere acquisendo conoscenze di più ampio respiro.

La Rai segue i progressi dell’artista, dedicandogli alcuni documentari trasmessi dai canali nazionali.

Successivamente, Luca decide di creare il manifesto del proprio movimento artistico, la NonAvanguardia, che rappresenta la chiave di volta nella propria evoluzione artistica, la quale acquisisce intensità e accenti del tutto personali che lo conducono all’ottenimento di riconoscimenti oggettivi da parte del panorama artistico. Gli viene proposta una residenza artistica alla Canarie, che accetta, che gli permette di divulgare la sua metodologia e la sua sperimentazione, creando collaborazioni con la Spagna, la Francia, la Colombia, e il Giappone.

Nel 2015, e seguito della proposta di una residenza artistica a Roma, decide di tornare in Italia e proseguire il proprio percorso in terra natia.

L’idioma utilizzato da Luca Papa mina le fondamenta della struttura universalmente condivisa del linguaggio codificato, mirando a sovvertire le regole della comunicazione verbale e non verbale, onde asservirla all’obiettivo di sensibilizzare il destinatario circa argomenti specifici, eminentemente di carattere sociale, dei quali tenta di evidenziare aspetti poco manifesti e spesso molesti.

I suoi film sono opere tra il documentario e l’opera di videoarte, dove il limite tra finzione e realtà è sconosciuto anche all’artista. Papa utilizza una moltitutine di discipline artistiche, commistionandole con originalità e plasmandole in una trasformazione quasi materica delle proprie visioni ispirate. Da ogni suo film viene tratta sempre un performance dal vivo, molto simile ad uno spettacolo teatrale nella forma, le sue performance dal vivo hanno sempre una grande interazione con il pubblico e vengono esposte in gallerie, e spazi alternativi. La sua arte è spregiudicata, dispettosa, irriverente, provocatoria, a volte stridente, ma onesta: Papa non ha paura di creare cortocircuiti, di essere sincero con se stesso e cono tutti coloro con i quali entra in contatto.

Per Luca Papa l’arte è il mezzo, non il fine.

Il “Progetto NonAvanguardia” è un percorso/laboratorio sperimentale di formazione professionale con il fine di creare un’opera della “NonAvanguardia” e preparare gli interpreti all’arte contemporanea a 360°. Utilizzando strumenti diversi per ogni genere di arte scenica e sviluppando nell’artista il suo personale modo di esprimersi.

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